PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO D’ISTITUTO A.S. 2017/2018

Link Progetto ASL Agrario Sartor

1. DATI DELLISTITUTO CHE PRESENTA IL PROGETTO
Istituto: Isiss Domenico Sartor di Castelfranco Veneto

Indirizzo: Via Postioma di Salvarosa, 28 – 31033 Castelfranco Veneto (TV)

Tel. 0423 490615  Fax 0423 721103

e- mail: posta @istitutoagrariosartor.gov.it

Dirigente scolastico: Antonella Alban

 

2. IMPRESE / ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, PARTNER PUBBLICI, PRIVATI E TERZO SETTORE
L’Istituto stipula convenzioni con aziende del terrotorio nei seguenti settori:

– Imprese di trasformazione agro-alimentare (cantine, caseifici, salumifici, macellerie, panifici, pasticcerie, industrie conserviere, oleifici, birrifici).

– Imprese agricole multifunzionali (agriturismi, fattorie sociali, fattorie didattiche).

– Imprese agricole (orto-floro-vivaistiche, zootecniche, gestione del verde pubblico e privato, frutticole.

– Imprese del settore dei servizi (consorzi agrari, grande distribuzione, consorzi di produttori, consorzi di bonifica, cooperative, associazioni di categoria, studi professionali).

– Enti locali.

 

3. ABSTRACT DEL PROGETTO (CONTESTO DI PARTENZA, OBIETTIVI E FINALITÀ IN COERENZA CON I BISOGNI FORMATIVI DEL TERRITORIO, DESTINATARI,ATTIVITA, RISULTATI E IMPATTO)
L’Alternanza Scuola Lavoro è da sempre per il nostro istituto una delle attività ritenute più importanti per la crescita professionale degli allievi e per favorire il loro futuro inserimento nel mondo del lavoro.

Le finalità dell’Alternanza Scuola Lavoro sono:

–  Favorire l’apprendimento mediante esperienze didattiche in ambienti lavorativi.

–  Arricchire la formazione dell’allievo con l’acquisizione di competenze spendibili anche sul mercato del lavoro.

–  Favorire l’orientamento degli studenti al fine di sviluppare le vocazioni e gli interessi personali.

–  Rendere possibile il collegamento tra la scuola ed il mondo del lavoro mediante coprogettazione del percorso di ASL. (L’azienda affianca la scuola nella progettazione dell’attività).

–  Contribuire all’innovazione didattica e all’orientamento lavorativo dei giovani.

–  Indirizzare gli allievi verso strutture dotate di componenti innovative.

Oltre ad un periodo in situazione lavorativa presso aziende, fanno parte del percorso di ASL anche le seguenti attività:

Moduli preparatori, Visite aziendali, Stage all’estero, Project work, Commessa esterna, Fiere e manifestazioni, Attività di restituzione dei risultati per la predisposizione della relazione o del project work, Esposizione del project work. 

 

4. ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ
La scuola stipula specifiche convenzioni della durata di tre anni con le imprese coinvolte, garantendo la copertura assicurativa per gli studenti. Le aziende sono scelte rispettando le finalità previste dal curriculo d’Istituto. Le mansioni affidate agli studenti e le competenze da raggiungere sono preventivamente concordate con i Tutor aziendali.

Per ciascun allievo viene predisposto il patto formativo che viene firmato dal Dirigente Scolastico, dal responsabile legale dell’azienda, dall’allievo e dai suoi genitori.

DIPARTIMENTI COINVOLTI

I dipartimenti individuano le competenze da sviluppare in ASL. I principali dipartimenti coinvolti sono quelli delle materie di indirizzo nonché quello di italiano e di inglese.

COMPITI, INIZIATIVE/ATTIVITÀ CHE SVOLGERANNO I CONSIGLI DI CLASSE

INTERESSATI

Il Consiglio di classe fa proprio il progetto d’Istituto, adattandolo alla classe ed, eventualmente, personalizzandolo ai bisogni educativi del singolo alunno e garantisce il corretto svolgimento di tutte le fasi del percorso di ASL.

Predispone i momenti di valutazione dell’esperienza in accordo con il Tutor scolastico al termine dell’esperienza del progetto.

Valuta, in fase di scrutinio finale, le competenze acquisite da ciascun alunno durante lo svolgimento del percorso ASL.

COMPITI, INIZIATIVE, ATTIVITÀ CHE I TUTOR INTERNI ED ESTERNI SVOLGERANNO IN RELAZIONE AL PROGETTO

Tutor interni

Il docente tutor interno svolge le seguenti funzioni:

–       illustra agli allievi l’esperienza dal punto di vista dei contenuti e delle tempistiche;

–       individua le aziende più adatte ad ospitare gli allievi in relazione al percorso di studi e ad i feedback pregressi;

–       elabora, insieme al tutor esterno, il percorso formativo personalizzato sottoscritto dalle parti coinvolte (scuola, struttura ospitante, studente/soggetti esercenti la potestà genitoriale);

–       assiste e guida lo studente nei percorsi di alternanza e ne verifica, in collaborazione con il tutor esterno, il corretto svolgimento;

–       gestisce le relazioni con il contesto in cui si sviluppa l’esperienza di alternanza scuola lavoro, rapportandosi con il tutor esterno;

–       monitora le attività e affronta le eventuali criticità che dovessero emergere dalle stesse;

–       valuta, comunica e valorizza gli obiettivi raggiunti e le competenze progressivamente sviluppate dallo studente;

–       promuove l’attività di valutazione sull’efficacia e la coerenza del percorso di alternanza, da parte dello studente coinvolto;

–       informa gli organi scolastici preposti (Dirigente Scolastico, Dipartimenti, Collegio dei docenti) e aggiorna il Consiglio di classe sullo svolgimento dei percorsi, anche ai fini dell’eventuale riallineamento della classe;

–       assiste il Dirigente Scolastico nella redazione della scheda di valutazione sulle strutture con le quali sono state stipulate le convenzioni per le attività di alternanza, evidenziandone il potenziale formativo e le eventuali difficoltà incontrate nella collaborazione.

Tutor esterni

Il tutor formativo esterno svolge le seguenti funzioni:

–       collabora con il tutor interno alla progettazione, organizzazione e valutazione dell’esperienza di alternanza;

–       favorisce l’inserimento dello studente nel contesto operativo, lo affianca e lo assiste nel percorso;

–       garantisce l’informazione/formazione dello/i studente/i sui rischi specifici aziendali, nel rispetto delle procedure interne;

–       pianifica ed organizza le attività in base al progetto formativo, coordinandosi anche con altre figure professionali presenti nella struttura ospitante;

–       coinvolge lo studente nel processo di valutazione dell’esperienza;

–       fornisce all’istituzione scolastica gli elementi concordati per valutare le attività dello studente e l’efficacia del processo formativo.

 

5. RUOLO DELLE STRUTTURE OSPITANTI NELLA FASE DI PROGETTAZIONE E DI REALIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ PREVISTE DALLE CONVENZIONI
Il soggetto ospitante si impegna a:

a) garantire al beneficiario/ai beneficiari del percorso, per il tramite del tutor della struttura ospitante, l’assistenza e la formazione necessarie al buon esito dell’attività di alternanza, nonchè la dichiarazione delle competenze acquisite nel contesto di lavoro;

b) consentire al tutor del soggetto promotore di contattare il beneficiario/i beneficiari del percorso e il tutor della struttura ospitante per verificare l’andamento della formazione in contesto lavorativo, per coordinare l’intero percorso formativo e per la stesura della relazione finale;

c) informare il soggetto promotore di qualsiasi incidente accada al beneficiario/ai beneficiari;

d) individuare il tutor esterno in un soggetto che sia competente e adeguatamente formato in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro o che si avvalga di professionalità adeguate in materia (es. RSPP).

6. AZIONI, FASI E ARTICOLAZIONI DELLINTERVENTO PROGETTUALE 
Le fasi del processo di alternanza scuola-lavoro si articolano in:

  1. analisi e costruzione del progetto di alternanza scuola-lavoro nell’ambito del Consiglio di Classe con la individuazione e l’apporto del tutor scolastico ed eventualmente di esperti esterni. Il progetto deve essere condiviso con le aziende che sono chiamate a partecipare alla progettazione;
  2. comunicazione del progetto ai genitori e allievi;
  3. preparazione teorica degli allievi in classe con riferimento agli obiettivi formativi dello stage, alle competenze mirate che si vogliono conseguire e affidamento di compiti specifici da parte di tutte le discipline coinvolte che verranno poi valutati. Questa fase comprende:
    1.  un modulo sulla sicurezza obbligatorio
    2.  un modulo organizzativo (le funzioni del tutor scolastico e aziendale, l’ individuazione  dell’azienda, il progetto formativo, la convenzione di stage)
    3. un modulo relazionale (il diario di bordo, indicazioni  sulla stesura di una relazione sull’attività svolta , redazione di un abstract in lingua inglese)
    4. un modulo gestionale – economico- giuridico (le rilevazioni economiche, fiscali, giuridiche da effettuare in azienda)
    5. un modulo tecnico professionale (aspetti tecnici da rilevare in azienda in relazione agli aspetti produttivi)
    6. un modulo comportamentale (norme comportamentali durante lo stage, la corretta relazione con i colleghi di lavoro o con i clienti, la puntualità, la disponibilità a collaborare e a lavorare in gruppo, la capacità di ascolto, l’interesse , l’abbigliamento, la cura dell’aspetto fisico, la raccolta di dati , la raccolta di informazioni e materiali).
  4. Individuazione delle aziende e assegnazione degli allievi
  5. Firma della convenzione e del patto formativo
  6. Svolgimento dello stage con valutazione e controllo in itinere, compilazione del diario di bordo
  7. Redazione da parte dello studente di schede tecniche, relazioni e materiali prodotti durante l’esperienza di stage
  8. Presentazione della propria esperienza in classe o durante manifestazioni ai genitori o tutor aziendali
  9. Valutazione finale.
7. DEFINIZIONE DEI TEMPI E DEI LUOGHI
 La suddivisione nel triennio delle 400 ore di ASL previste dalla legge 107 è la seguente:

Classi terze professionale:

ore 150

da 30 a 50 ore di preparazione e valutazione – mediante anche visite tecniche di settore

da 100 a 120 ore  di ASL in azienda in due periodi.

Aziende del settore orticolo e florovivaistico e nella gestione del verde pubblico e privato

 

Classi quarte professionale

ore 150

da 30 a 50 ore di preparazione e valutazione – mediante anche visite tecniche di settore

da 100 a 120 ore  di ASL in azienda in due periodi.

Aziende nel settore delle produzioni animali e/o delle trasformazioni agroalimentari.

 

Classi quinte corso professionale

ore 100

20 di preparazione e valutazione

80 di Asl in un unico periodo nel settore dei servizi (associazioni, studi di liberi professionisti, garden, magazzini di vendita, consorzi, cooperative), o nel settore della produzione / trasformazione

 

Classi terze del corso Tecnico

ore 150

da 30 a 50 ore di preparazione e valutazione – mediante anche visite tecniche di settore

da 100 a 120 ore  di ASL in azienda in due periodi.

Aziende del settore zootecnico e nel settore orto-floro-vivaistico

 

Classi quarte del corso Tecnico

ore 150

da 30 a 50 ore di preparazione e valutazione – mediante anche visite tecniche di settore

da 100 a 120 ore  di ASL in azienda in due periodi.

Un periodo svolto in aziende lattiero- casearie, ed uno in aziende di Trasformazioni Agro-alimentari. (Tranne vitivinicole)

 

Classi quinte del corso Tecnico

ore 100

20 di preparazione – restituzione

80 di ASL  da svolgersi in un unico periodo in aziende del settore viti-vinicolo.

 

Classe prima IeFP

ore 20 di ASL in periodo estivo nell’ azienda dell’Istituto per rafforzare le competenze tecnico professionali

 

Classe seconda IeFP

ore 100

20 di preparazione e restituzione

80 di ASL in azienda indirizzo orticolo, florovivaistico o misto in due periodi da gennaio in poi.

 

Classe terza IeFP

ore 180

20 di preparazione e valutazione

160 di ASL in azienda – periodo: uno a novembre ed un’altro da gennaio in moduli ciascuno di 80 ore in aziende del settore orticolo, floricolo, vivaistico, frutticolo, viticolo. 

  

8. ORIENTAMENTO E MONITORAGGIO DEL PERCORSO FORMATIVO
Le famiglie degli allievi vengono informate sulle attività che i propri figli svolgeranno durante le attività di ASL e in fase di realizzazione vengono chiamate a sottoscrivere un patto formativo.

Il tutor scolastico si occuperà di monitorare l’attività di stage attraverso contatti con le aziende ospitanti.

Al termine di ogni anno scolastico gli allievi compilano una scheda in cui esprimono una autovalutazione ed un giudizio sul percorso svolto.

 

9. PERSONALIZZAZIONE DEI PERCORSI
Per alunni che presentano difficoltà vengono predisposti dei percorsi individualizzati. La maggiore attenzione viene rivolta ai ragazzi in sistuazione di handicap o con problemi di apprendimento.

  

10. VALUTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO
La valutazione dell’attività di alternanza deve coinvolgere la scuola e l’azienda ospite.

Nel momento in cui l’azienda accetta di ospitare l’allievo, stabilisce con il tutor scolastico quali saranno le mansioni svolte in stage e quali dovranno essere le competenze in esito al percorso.

Le competenze saranno sia quelle squisitamente professionali, legate alla tipologia produttiva dell’azienda, sia quelle chiave e di cittadinanza.

La valutazione deve avvenire mediante la compilazione della rubrica delle competenze e deve avere una ricaduta su tutte le discipline coinvolte e sul voto di condotta.

Le competenze acquisite costituiranno il curriculum dello studente e certificate al termine del percorso scolastico.

Il tutor aziendale compila due schede, una per la valutazione delle competenze trasversali ed una per le competenze professionali specifiche.

L’allievo compila una scheda di autovalutazione in cui valuta anche l’attività di stage.

 

11.COMPETENZE DA ACQUISIRE, NEL PERCORSO PROGETTUALE
Le competenze acquisite riguardano sia gli aspetti comportamentali (competenze trasversali) che gli apprendimenti operativi in riferimento al lavoro svolto (competenze specifiche).

Le competenze vengono stabilite attraverso apposite rubriche strutturate su indicatori specifici con quattro livelli di valutazione.

Le competenze trasversali riguardano:

–          Precisione e destrezza nell’utilizzo degli strumenti e delle tecnologie

–          Relazione con i formatori

–          Comunicazione e socializzazione di esperienze e conoscenze

–          Uso del linguaggio settoriale-tecnico- professionale

–          Capacità di trasferire le conoscenze acquisite

–          Rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

–          Responsabilità e rispetto degli orari

–          Autonomia

Le competenze specifiche sono differenti a seconda del settore lavorativo in cui gli studenti vengono inseriti. Per ogni settore è predisposta una specifica scheda di valutazione.

Il coordinatore ASL d’Istituto

Francesco Catona

Il Dirigente Scolastico

Antonella Alban